Preghiere alla Santa Casa di Loreto

La Santa Casa di Loreto è un santuario cristiano situato a Loreto, in Italia, che ospita la casa in cui, secondo la tradizione, la Vergine Maria è nata e visse gran parte della sua vita. La sacralità della casa è stata riconosciuta dalla Chiesa cattolica sin dal XIII secolo, e da allora è diventato un importante luogo di pellegrinaggio per i fedeli.

La leggenda vuole che nel 1294 la casa sia stata trasportata miracolosamente da Nazareth a Loreto da angeli, proteggendola durante il viaggio. La sacralità della Santa Casa di Loreto attira visitatori da tutto il mondo, che vengono a pregare e a chiedere benedizioni per se stessi e per i loro cari.

Sull’autenticità della Santa Casa di Loreto come la “vera Casa nazaretana” di Maria non ci sono mai stati dubbi, se non per chi non ne conosce i secolari studi relativi; tanto che tutti i Sommi Pontefici, per sette secoli, ne hanno comprovato l’autenticità con solenni atti canonici di “approvazione”.


Tale studio dell’Altare degli Apostoli è invece importante perché, oltre a fornire una ulteriore prova dell’autenticità della Santa Casa di Loreto come la “Casa nazaretana” di Maria, fornisce anche una “prova” ancora più eclatante a riguardo della “miracolosità” della “traslazione” della Santa Casa di Nazareth. Infatti la “tradizione” ha sempre attestato che, tra il 1291 e il 1296, le tre Pareti della Santa Casa di Nazareth furono trasportate “miracolosamente”, per “il ministero angelico”, in “vari luoghi”, e insieme alle tre Pareti fu trasportato “miracolosamente”, “in vari luoghi”, anche l’Altare degli Apostoli. Ciò è attestato da antichi documenti, nei quali si parla della presenza di tale Altare unitamente alle tre Sante Pareti, come a Tersatto, in Dalmazia, ove la Santa Casa vi sostò tra il 10 maggio 1291 e il 10 dicembre 1294. Quindi, in un certo senso, si potrebbe dire che “il miracolo” fu “duplice”, perché furono trasportate “miracolosamente” non solo le tre Sante Pareti “integre”, ma insieme ad esse, e distinto da esse, anche l’Altare degli Apostoli.

La statua venerata nella Santa Casa di Loreto è nota come Madonna di Loreto o Vergine Lauretana. Questa statua è un esempio di Madonna Nera, caratterizzata dal volto scuro, spesso causato dal fumo delle lampade ad olio e delle candele nelle icone più antiche. La rappresentazione della Madonna come Nera si ispira al Cantico dei cantici dove si dice che la protagonista è “bruna ma bella” e che il suo volto scuro è stato causato dal sole, inteso come figura di Dio.

Preghiera quotidiana nella Santa Casa di Loreto

Accendi, o Maria, la lampada della fede in ogni casa d’Italia e del mondo. Dona ad ogni mamma e ad ogni padre il tuo limpido cuore, affinché riempiano la casa della luce e dell’amore di Dio. Aiutaci, o Madre del Salvatore, a trasmettere alle nuove generazioni la Buona Notizia che Dio ci salva in Gesù, donandoci il Suo Spirito d’Amore. Fa’ che in Italia e nel mondo non si spenga mai il canto del Magnificat, ma continui di generazione in generazione attraverso i piccoli e gli umili, i miti, i misericordiosi e i puri di cuore che fiduciosamente attendono il ritorno di Gesù, frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria!

Preghiera alla Santa Vergine di Loreto

O Maria, Vergine immacolata per la tua Santa Casa che gli angeli trasportarono sull’ameno colle di Loreto, rivolgi il tuo sguardo benigno su di noi. Per le Sacre Mura ove nascesti e vivesti fanciulla nella preghiera e nell’amore più sublime; per le pareti fortunate che udirono il saluto dell’Angelo che ti chiamava: “Benedetta fra tutte le donne” e che ci ricordano l’Incarnazione del verbo nel Tuo purissimo seno;

Per la Santa Casa ove vivesti con Gesù e Giuseppe e che nel corso dei secoli fu meta ardentemente desiderata dei Santi che si stimarono fortunati imprimere ardenti baci sulle Tue Sacre Mura, concedici le grazie che umilmente ti chiediamo e dopo quest’esilio la fortuna di venire a ripeterti in Cielo il saluto dell’Angelo: Ave Maria.

Preghiera del S. Padre Giovanni Paolo II

O Maria, ci rivolgiamo a Te, nella tua Santa Casa di Loreto, memoria del mistero di Dio fatto uomo nel tuo seno purissimo per opera dello Spirito Santo. Adoriamo il prodigioso evento, segno stupendo dell’amore di Dio per noi: il tuo esempio ci incoraggia ad affidarci al tuo amato Figlio nell’edificare la nostra vita sulla parola del Vangelo. Madre di misericordia, ottienici da Gesù il perdono e la liberazione dal male; ottieni per l’intera umanità , ancora dominata dall’odio e dall’egoismo, la salvezza e la pace. Sulle orme degli innumerevoli pellegrini, che da sette secoli accorrono in questa Casa, veniamo a deporre nelle tue mani, il nostro impegno, vera e profonda conversione. Possa la tua casa di Nazareth diventare per le nostre case un modello di fede vissuta e di intrepida speranza, affinchè nelle chiese domestiche cresca la Santa Chiesa e dappertutto si diffonda l’amore di Cristo. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria (Giovanni Paolo II)

Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI

Santa Maria, Madre di Dio, ti salutiamo nella tua casa.
Qui l’arcangelo Gabriele ti ha annunciato che dovevi diventare la Madre del Redentore; che in te il Figlio eterno del Padre, per la potenza dello Spirito Santo, voleva farsi uomo.
Qui dal profondo del tuo cuore hai detto: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto” (Lc.1,38). Così in te il Verbo si è fatto carne (Gv.1,14).
Così tu sei diventata tempio vivente, in cui l’Altissimo ha preso dimora corporalmente; sei diventata porta per la quale Egli è entrato nel mondo.
Dopo il ritorno dall’Egitto qui, sotto la fedele protezione di san Giuseppe, hai vissuto insieme con Gesù fino all’ora del Suo battesimo nel Giordano.
Qui hai pregato con Lui, con le antichissime preghiere d’Israele, che allora diventavano parole del Figlio rivolte al Padre, cosicché ora noi, in queste preghiere, possiamo pregare insieme col Figlio e siamo uniti al tuo pregare, santa Vergine Madre.
Qui avete letto insieme le Sacre Scritture e certamente avete anche riflettuto sulle parole misteriose del libro del profeta Isaia: “Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità… Con oppressione e ingiusta sentenza fu tolto di mezzo… Il giusto mio servo giustificherà molti, egli si addosserà la loro iniquità” (Is.53,5.8.11). Già poco dopo la nascita di Gesù, il vecchio Simeone nel tempio di Gerusalemme ti aveva detto, che una spada avrebbe trafitto la tua anima (Lc.2,35).
Dopo la prima visita al tempio con il Dodicenne siete tornati in questa casa a Nazaret, e qui per molti anni hai sperimentato quello che Luca riassume nelle parole: “… e stava loro sottomesso” (Lc.2,51). Tu hai visto l’obbedienza del Figlio di Dio, l’umiltà di Colui che è il Creatore dell’universo e dai Suoi connazionali veniva chiamato ed era “il carpentiere” (Mc.6,3).
Santa Madre del Signore, aiutaci a dire “sì” alla volontà di Dio anche quando non la comprendiamo. Aiutaci a fidarci della Sua bontà anche nell’ora del buio. Aiutaci a diventare umili come lo era il tuo Figlio e come lo eri tu. Proteggi le nostre famiglie, perché siano luoghi della fede e dell’amore; perché cresca in esse quella potenza del bene di cui il mondo ha tanto bisogno. Proteggi il nostro Paese, perché rimanga un Paese credente; perché la fede ci doni l’amore e la speranza che ci indica la strada dall’oggi verso il domani. Tu, Madre buona, soccorrici nella vita e nell’ora della morte. Amen.