Apparizioni di Guadalupe, 1531,  Messico

Apparizioni di Guadalupe, 1531,  Messico

Il documento più importante a nostra disposizione sulla Madonna di Guadalupe è il “Nican Mopohua”, scritto in nahuatl, la lingua degli aztechi, da Antonio Valeriano, indigeno colto (conosceva lo spagnolo e il latino). Questo testo sembra risalire al 1545 al massimo. E’ stato tradotto in castigliano da Luis de la Vega e stampato nel 1649. La storia di questa manifestazione mariana si compone di un ciclo apparizionale, come qui appresso viene riportato.

La prima apparizione

Nel dicembre del 1531, un sabato, molto presto, tornando dalla messa, in un luogo chiamato Tepeyac, Juan Diego sentì dei canti di uccelli meravigliosi. Di tanto in tanto questi canti si fermavano e allora la montagna sembrava rispondere. Poi si sentì chiamare per nome: “Juanito, Juan Diego”. Spinto dalla curiosità, osò allora avventurarsi fino alla cima della montagna. Là vide la santa Vergine, Madre di Dio, che lo attendeva. Ella gli chiese di recarsi dal vescovo per raccomandargli di costruire in quello stesso luogo una chiesa dove Ella avrebbe potuto ricevere le preghiere e confortare le sofferenze dei suoi figli terreni. Juan andò dal vescovo e riferì il messaggio ricevuto ma questi lo liquidò in fretta dicendogli di “tornare un altro giorno”; ora non aveva tempo, un’altra volta l’avrebbe ascoltato più a lungo.

Seconda apparizione

Lo stesso giorno Juan Diego tornò sul luogo dove aveva visto la Madre di Dio e le raccontò del rifiuto del vescovo. Le spiegò che, se veramente voleva che il vescovo accettasse la sua richiesta, era meglio che si servisse di una persona più importante di lui. Ma la Madre di Dio insistette: “No, ho scelto te: torna domani dal vescovo”. Juan promise di tornare la sera del giorno dopo con la risposta del vescovo. La domenica presto Juan andò alla messa e subito dopo il vescovo, che questa volta lo ascolta, lo interroga e alla fine gli dice di chiedere alla santa Vergine un segno. Subito dopo la partenza di Jnan Diego, gli manda dietro dei servitori con l’incarico di spiarlo. Costoro però finiscono per perdere le tracce di Juan e allora tornano dal vescovo mettendolo in guardia contro Juan Diego e dicendo di non aver veduto più lui né la Santa Vergine, che lui diceva di aver visto.

Terza apparizione

Juan Diego porta la risposta del vescovo la domenica sera. La Madre di Dio gli dice allora: “Torna domani, lunedì, molto presto. lo ti darò il segno richiesto dal vescovo”.Ma la domenica sera, tornando a casa, Juan scopre che suo zio é gravemente ammalato. Questi lo supplica di andare al più presto a cercare un medico e quindi il lunedì mattina Juan Diego non può andare dalla Vergine; invece va a cercare un medico per suo zio e torna con lui a casa per curarlo. Ma il lunedì sera lo zio sta peggio e gli dice: “Sto morendo; vammi a cercare un prete a Tlatilólco”

Quarta apparizione

Il martedì mattina, molto presto, Juan Diego parte per Tlatilolco e, per evitare di passare per il luogo dove aveva visto la Madre di Dio, che avrebbe potuto trattenerlo di nuovo, prende un’altra strada. Ma è tutto inutile: Lei lo aspettava poco distante, proprio in mezzo alla strada. Juan Diego cerca di giustificarsi e spiega l’urgenza di quanto gli aveva chiesto suo zio, promettendole però che avrebbe fatto in seguito ciò che Lei gli ha domandato. Ma la Madre di Dio lo rassicura sulla sorte di suo zio e gli dice di andare sulla collina e raccogliere tutti i fiori che troverà e di tornare a Lei a mostrarglieli. E’ il mese di dicembre, normalmente in questa stagione sulla collina non ci sono che sassi. Invece arrivato lassù Juan trova il prato coperto di fiori meravigliosi, freschi e pieni di rugiada. Ne mette più che può nel suo mantello e corre a mostrargli alla Santa Vergine. Lei ne prende qualcuno, rimette tutti gli altri nel mantello di Juan e lo rimanda di nuovo dal vescovo. I servitori lo fanno attendere. Lui resta in piedi, a testa bassa. Loro notano allora che Juan regge qualcosa e si avvicinano per vedere che cosa. Scorgono dei fiori e tentano di prenderne qualcuno ma invano: i fiori sembrano incollati o ricamati nel mantello di Diego. Ciononostante da essi emana un gran profumo. I servitori allora ne vanno a parlare al vescovo, il quale finalmente, compreso il “segno” che aveva chiesto e che gli era stato inviato, lo fa entrare e lo ascolta. Juan Diego racconta tutta la sua storia e alla fine, come prova dell’autenticità del suo racconto, svolge il mantello. Con sua grande sorpresa vede il vescovo cadere in ginocchio davanti a lui: dietro ai fiori, che sono caduti a terra, il vescovo ha visto sul mantello l’immagine della Madre di Dio. Al rientro a casa, Juan viene informato che anche lo zio ha visto la Santa Vergine, che lo ha guarito.Da allora il mantello di Juan Diego con l’immagine della Madonna viene collocato in un santuario appositamente costruito sul luogo delle apparizioni ed è oggetto di un grande culto devozionale ed è meta di pellegrinaggi.

Preghiera alla Vergine di Guadalupe

Benedetta Vergine di Guadalupe, Ti chiedo a nome di tutti i miei fratelli del mondo, di benedirci e proteggerci. Dacci una prova del tuo amore e bontà e ricevi le nostre preghiere e orazioni. Oh Purissima Vergine di Guadalupe! Ottieni da tuo figlio il perdono dei miei errori, benedizione per il mio lavoro. Rimedi per le mie infermità e necessità, e tutto ciò che credi conveniente chiedere per la mia famiglia. Oh Santa Madre di Dio, non deludere le suppliche che t’indirizziamo nelle nostre necessità. Amen

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