Preghiere e medaglia di S. Benedetto

s. benedettoS. Benedetto (480-547)

S. Benedetto è invocato per ottenere una buona morte e la salvezza eterna. Egli apparve un giorno a S. Geltrude, dicendo:
“Chiunque mi ricorderà la dignità per cui il Signore ha voluto onorarmi e beatificarmi, concedendomi di fare una morte così gloriosa, io lo assisterò fedelmente in punto di morte e mi opporrò a tutti gli attacchi del nemico in quell’ora decisiva. L’anima sarà protetta dalla mia presenza, essa resterà tranquilla malgrado tutte le insidie del nemico, e felice si slancerà verso le gioie eterne.”

La medaglia di S. Benedetto

Le origini della Medaglia di San Benedetto sono antichissime. Papa Benedetto XIV ne ideò il disegno e nel 1742 approvò la medaglia concedendo delle indulgenze a coloro che la portano con fede. Sul diritto della medaglia, San Benedetto tiene nella mano destra una Croce elevata verso il cielo e nella sinistra il libro aperto della santa Regola. Sull’altare è posto un calice dal quale esce una serpe per ricordare un episodio accaduto a San Benedetto: il Santo, con un segno di Croce, avrebbe frantumato la coppa contenente il vino avvelenato datogli da monaci attentatori.

Attorno alla medaglia, sono coniate queste parole: “EIUS IN OBITU NOSTRO PRESENTIA MUNIAMUR” (Possiamo essere protetti dalla sua presenza nell’ora della nostra morte).  Sul rovescio della medaglia, figura la Croce di San Benedetto e le iniziali dei testi. Questi versi sono antichissimi. Essi appaiono in un manoscritto del XIV sec. A testimonianza della fede nella potenza di Dio e di San Benedetto.

La devozione della medaglia o Croce di San Benedetto, divenne popolare intorno al 1050, dopo la guarigione miracolosa del giovane Brunone, figlio del conte Ugo di Eginsheim in Alsazia. Brunone, secondo alcuni, fu guarito da una grave infermità dopo che gli fu offerta la medaglia di San Benedetto. Dopo la guarigione, divenne monaco benedettino e poi Papa: è San Leone IX, morto nel 1054. Tra i propagatori bisogna annoverare anche San Vincenzo de’ Paoli.

medaglia s. benedetto

Ogni lettera dell’iscrizione presente sulla medaglia è parte integrante di un  esorcismo:

C. S. P. B. – Crux Sancti Patris Benedicti – La Croce del Santo Padre Benedetto

C. S. S. M. L. – Crux Sacra Sit Mihi Lux – La Croce santa sia la mia Luce

N. D. S. M. D. – Non draco sit mihi dux – Non sia il demonio il mio condottiero

V. R. S. – Vade Retro satana – Allontanati satana!

N. S. M. V. – Numquam Suade Mihi Vana – Non mi attirare alle vanità

S. M. Q. L. – Sunt Mala Quae Libas – Sono cattive le tue bevande 

I.V. B.  – Ipse Venena Bibas – Bevi tu stesso i tuoi veleni

La benedizione della medaglia

croce con la medaglia s. benedetto
Crocifisso con medaglia di S. Benedetto incastonata

Si attribuisce alla medaglia di San Benedetto, ovviamente se debitamente benedetta da un sacerdote, sia che la si tenga addosso, sia che si applichi sulle parti malate, sia che si beva l’acqua nella quale sia stata immersa, effetti prodigiosi contro le insidie del demonio e di aiuto nei pericoli.

È da auspicare, allora, che i numerosi fedeli che sono devoti di San Benedetto, e portano la Croce con la medaglia incastonata o la medaglia,  per ricevere con abbondanza le grazie e le benedizioni che Dio effonde su coloro che rispondono con la propria vita, i propri pensieri e le buone opere alla chiamata evangelica, la mettano in pratica impregnandosi sempre di più dello spirito del Santo Padre dei monaci.

Indulgenza plenaria

Un’indulgenza plenaria in punto di morte verrà concessa a tutti coloro che porteranno devotamente la medaglia di San Benedetto o anche il Crocifisso della Buona Morte (che reca incastonata al suo centro una Medaglia di San Benedetto), entrambi opportunamente benedetti, alle seguenti condizioni:

· raccomandare la loro anima a Dio,

· confessarsi e comunicarsi o, se impossibile, avere almeno la sincera contrizione dei peccati ed invocare con contrizione il SS. Nome di Gesù, almeno col cuore, se non lo si potesse fare mediante la voce.

· accettare con rassegnazione la propria morte dalle mani di Dio, a penitenza dei propri peccati.

Preghiera quotidiana a S. Benedetto

S. Benedetto mio caro padre, per quella dignità con la quale il Signore si degnò di onorarti e beatificarti con una così gloriosa morte, ti prego di assistermi con la tua presenza nel momento della mia morte, beneficiandomi di tutte quelle promesse fatte alla Santa vergine Geltrude. Amen

Preghiera di affidamento a S. Benedetto

O Santo Padre Benedetto, aiuto di coloro che a te ricorrono: accoglimi sotto la tua protezione; difendimi da tutto ciò che insidia la mia vita; ottienimi la grazia del pentimento del cuore e della vera conversione per riparare le colpe commesse, lodare e glorificare Dio tutti i giorni della mia vita. Uomo secondo il cuore di Dio ricordati di me presso l’Altissimo perché, perdonati i miei peccati, mi renda stabile nel bene; non permetta che mi separi da lui, mi accolga nel coro degli eletti, insieme a te e alla schiera dei santi che ti hanno seguito nell’eterna beatitudine. Dio onnipotente ed eterno, per i meriti e l’esempio di San Benedetto, della sorella, la vergine Scolastica e di tutti i santi monaci rinnova in me il tuo Santo Spirito; donami forza nel combattimento contro le seduzioni del maligno, pazienza nelle tribolazioni della vita, prudenza nei pericoli. Aumenta in me l’amore della castità, il desiderio della povertà, l’ardore nell’obbedienza, l’umile fedeltà nell’osservanza della vita cristiana. Confortato da te e sostenuto dalla carità dei fratelli, possa servirti gioiosamente e giungere vittorioso alla patria celeste insieme a tutti i santi. Per Cristo Nostro Signore.
Amen.

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