Fiamma d’amore (Elisabetta Szanto, 1961-1981)

szantoElisabetta Szanto, vedova di Carlo Kindelmann nata nel 1913 in Ungheria e deceduta l’11 aprile 1985 a Erd vicino Budapest, madre di 6 figli. Ha lavorato, dopo la morte del consorte in fonderia per sfamare la famiglia. Dal 1961 al 1981 il Signore Gesù Cristo e la sua Vergine Madre le parlano e le affidano il Messaggio della Fiamma d’Amore del Cuore Immacolato di Maria, da diffondere in tutto il mondo. Con la Fiamma dell’amore del Cuore Innamorato di Maria, si può accecare Satana, liberando così dai suoi malefici lacci, le anime impigliate nelle sue trappole… e renderle coscienti di camminare sulla strada della loro salvezza.

Gli strumenti per la salvezza delle anime

Sacrifici e preghiera; queste sono le vostre risorse (23 luglio 1963).
Unire con le sofferenze di Gesù qualunque forma di sacrifici, sopportazione paziente dei dolori spirituali e fisici (24 maggio 1963).
Ognuno può esercitare per chiunque il digiuno, la veglia ecc.ecc. ovunque e quando vuole.
L’offerta del lavoro quotidiano, fatta in stato di grazia aumenta l’accecamento di Satana (30 novembre 1962).
I pentimenti dei nostri peccati porta frutti per le anime (15 agosto 1964).
Anche il desiderio di salvezza delle anime ottiene la loro conversione (6 – 8 agosto 1962).
“La volontà dell’anima è già amore” (15 settembre 1962).
La Vergine Madre: ” Quanto più l’anima veglia e si sacrifica tanto più grande sarà la forza delle Mia Fiamma d’Amore sulla terra … perchè la forza del sacrificio e della preghiera spezza la fiamma dell’odio infernale ” (6 dicembre 1964).
” Con miracoli mai visti aiuterò il vostro operato e in modo inosservato influirò sulla riconciliazione con il Mio Figlio ” (1 agosto 1962).
Il Signore Gesù: ” Se mi chiedete anime, posso mai respingervi? No! Altrimenti agirei contro la mia opera di redenzione.
Io, in ogni caso, ascolto la vostra costante preghiera! ” (24 giugno 1963)

La Vergine Madre incita soprattutto ad espiare per le troppe offese recate al suo Figlio Divino, ad onorare le Sue Sante Piaghe, ad immergersi frequentemente nel suo supplizio e ad adorare con amore il SS. Sacramento.
“Figliola mia, dovete considerare giorni di grazie il giovedì e il venerdì.
Coloro che in questi giorni espiano, ricevono grandi grazie dal Mio Santo Figlio. Durante le ore nelle quali offrirete particolari sacrifici di riparazione, la forza di Satana sarà diminuita della stessa intensità delle vostre preghiere rivolte per la salvezza dei peccatori (29 settembre 1962).
“Se qualcuno compie atti di espiazione e di adorazione o visita il Santissimo, durante quel tempo, Satana perde la forza verso le anime di quella parrocchia. (Come un non vedente cessa il suo dominio sulle anime.) (6 – 7 novembre 1962)
“Se ascoltate la Santa Messa in un giorno in cui non è d’obbligo e siete in stato di grazia, estendo la grazia della Fiamma d’Amore del Mio Cuore Immacolato in modo tale che anche durante questo tempo acceco Satana, irradiando in abbondanza la grazia su coloro per i quali viene offerta la S. Messa. La partecipazione al Sacrificio Eucaristico aumenta, nella misura più grande, l’accecamento di Satana”. (22 novembre 1962)
“Non desidero una particolare festa mariana, ma Io prego perchè il giorno della Candelora (2 febbraio) venga considerato la festa della Mia Fiamma d’amore (1 agosto 1962)”.
“Nella preghiera in mio onore, cioè nell’Ave Maria, includete: – Irradia l’effetto di grazia della tua Fiamma d’amore, su tutta l’umanità – proseguendo con le parole: adesso e nell’ora della nostra morte. Amen. Questa deve intendersi una continua supplica (ottobre 1962).
La Mia Fiamma d’Amore che desidero espandere sempre più su di Voi si estende anche alle anime del purgatorio.
Quelle famiglie, le quali praticano le ore di espiazione nei giorni di giovedì o venerdì, con un solo giorno di severo digiuno da parte di un familiare, ottengono la liberazione dal purgatorio per un loro membro di famiglia, che però si sia spento in stato di grazia. (24 settembre 1963).
Chi digiuna a pane e acqua, il giorno di lunedì, libera un’anima dal luogo di pena; se trattasi di un sacerdote, sempre deceduto in stato di grazia, l’anima si libererà durante l’ottavario della sua morte.
Chi persevera in questo digiuno per l’anima dei sacerdoti, quando muore, riceve la grazia della liberazione dal purgatorio durante l’ottavario della sua morte (10 aprile – 28 settembre 1962).
Nuove norme per i privilegi derivanti dal digiuno severo (vedi 15 agosto 1980).
Anche le anime del purgatorio devono sentire l’effetto della grazia della Fiamma d’Amore del Mio Cuore Materno (13 ott. 1962). Ogni qual volta, dite in mio onore tre Ave Maria, facendo riferimento alla Mia Fiamma d’amore, verrà liberata un’anima dal purgatorio. Durante il mese dei defunti (novembre), dopo ogni Ave Maria, con riferimento alla Fiamma d’Amore, saranno liberate dieci anime dal purgatorio.

Preghiera

Beata Vergine Maria, nostra cara Madre celeste! Tu, che ami tanto Dio e noi tuoi figli, hai offerto il Tuo Divino Unigenito Gesù sulla Croce per la riconciliazione con il nostro Padre Celeste e per la nostra redenzione affinché chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia vita eterna. Ti preghiamo con filiale fiducia che per la “Fiamma d’Amore” del Tuo Cuore Immacolato, ravvivata dallo Spirito Santo, Tu accenda i nostri miseri cuori con il fuoco della perfetta carità di Dio verso gli uomini affinché, insieme con Te, con anima e cuore, amiamo incessantemente Dio e il prossimo. Aiutaci a trasmettere questa Sacra Fiamma a tutti i nostri fratelli, uomini di buona volontà, in modo che il fuoco dell’Amore spenga il fuoco dell’odio su tutta la terra e Gesù, sovrano della pace, sul trono dei nostri altari, nel Sacramento del Suo Amore, sia il Re beatificante e centro di tutti i cuori. Così sia.

Preghiera

Benedetta Vergine Maria, nostra divina madre speranzosa, ami cosi tanto Dio e noi, tuoi figli, che ci offri il tuo divino figlio Gesù sulla croce, da perdonarci attraverso il Padre Divino per ottenere la nostra salvezza, cosi tutti quelli che credono in lui non periranno ma otterranno la vita eterna.
Con filiale confidenza, noi ti preghiamo, Vergine Maria, che con la fiamma del tuo cuore immacolato, gentilmente attraverso lo spirito santo, tu infiammi i nostri languidi cuori con il fuoco dell’amore perfetto per Dio e tutti gli uomini, cosi che insieme con te, con un cuore solo, amiamo Dio e i nostri vicini.
Aiutaci a trasmettere questa santa Fiamma a tutte le persone di buona volontà, cosi che la Fiamma d’Amore estingua il fuoco dell’odio dappertutto sulla terra e che Gesù, il principe della pace, sia il re e il centro di tutti i cuori nel sacramento del suo amore sul trono dei nostri altari. – Con l’approvazione personale di Sua Santita’ Papa Paolo VI (Novembre 1973)

Preghiera

– “Irradia, Maria, l’effetto di grazia della Tua Fiamma d’Amore su tutte le anime del purgatorio e su tutta l’umanità adesso e nell’ora della nostra morte. Amen”. 3 Ave.
Preghiera che acceca satana, insegnata da Gesù: «I nostri passi devono procedere insieme; le nostre mani devono raccogliere insieme; i nostri cuori devono palpitare all’unisono; le nostre anime devono avere i medesimi sentimenti; i pensieri del nostro spirito devono formare unità; le nostre orecchie devono ascoltare insieme il silenzio; i nostri occhi devono guardarsi e fondersi in uno sguardo solo; le nostre labbra devono pregare unite, per invocare insieme la misericordia del Padre!».

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