Indulgenze plenarie

indulgenzaIl numero alla fine delle indulgenze citate, corrisponde al numero della indulgenza concessa, come da Manuale delle Indulgenze (Enchiridon Indulgentiarum)

Regole generali

Per acquistare l’indulgenza plenaria è necessario eseguire l’opera indulgenziata e adempiere a tre condizioni
– Confessione Sacramentale
– Comunione Eucaristica
– Preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice
Si richiede inoltre che sia escluso qualsiasi affetto al peccato anche veniale.
Se manca la piena disposizione o non sono poste le predette tre condizioni, l’indulgenza è solamente parziale…” [Parte IIa n.7]

L’opera indulgenziata

E’ stabilita dalla Chiesa e va compiuta nel tempo e nel modo richiesto;
può essere una Visita ad una chiesa con relativa preghiera da fare (Pater e Credo) (Es. Perdono d’Assisi ), o è legata ad una determinata Preghiera (Es. Veni Creator, Eccomi o mio amato e buon Gesù..), o ad un’ “opera” (Es. Esercizi Spirituali, Prima Comunione, uso di un oggetto benedetto…)

La confessione

“Le tre condizioni possono essere adempiute parecchi giorni prima o dopo di aver compiuto l’opera prescritta”. [Parte IIa N. 8] “Con una sola Confessione sacramentale si possono acquistare più indulgenze plenarie…” [Parte IIa N.9]

La comunione sacramentale

“E’ conveniente che la Comunione sia fatta nello stesso giorno in cui si compie l’opera”. [Parte IIa N.8] “Con una sola Comunione Eucaristica si può lucrare una sola indulgenza plenaria”. [Parte IIa N. 9]

Preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice

“E’ conveniente che la preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice sia fatta nello stesso giorno in cui si compie l’opera”. [Parte IIa N. 8] “Con una sola preghiera secondo le intenzioni del Sommo pontefice si può lucrare una sola indulgenza plenaria”. [Parte IIa N.9] “Si adempie pienamente la condizione della preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice, recitando secondo le sue intenzioni un Pater ed un’Ave;è lasciata tuttavia libertà ai singoli fedeli di recitare qualsiasi altra preghiera secondo la pietà e la devozione di ciascuno verso il Romano Pontefice”. [Parte IIa N.10]

Le indulgenze plenarie di ogni giorno

L’acquisizione della indulgenza plenaria ordinaria, può essere anche offerta a Gesù o alla Madonna per indulgenziare un’anima del Purgatorio a loro scelta.

ADORAZIONE DEL SS. SACRAMENTO PER ALMENO MEZZORA (N.3)
LA RECITA DEL S. ROSARIO (N.48): Si concede l’indulgenza plenaria se la recita del Rosario si fa in chiesa, in un pubblico oratorio, oppure in famiglia, in una Comunità religiosa, in una pia associazione.
Per l’indulgenza plenaria si stabiliscono queste norme:
1. E’ sufficiente la recita della sola quarta parte del Rosario; ma le cinque decadi devono recitarsi senza interruzione.
2. Alla preghiera vocale si deve aggiungere la pia meditazione dei misteri (enunziandoli secondo l’approvata consuetudine vigente).
LETTURA DELLA SACRA BIBBIA ALMENO PER MEZZORA (N. 50)
ESERCIZIO DELLA VIA CRUCIS (N.73) Per l’acquisto della indulgenza plenaria, valgono le seguenti norme:
1. Il pio esercizio deve essere compiuto dinanzi alle stazioni della Via Crucis legittimamente erette.
2 . … Per il compimento del pio esercizio si richiede soltanto una meditazione della Passione e Morte del Signore, senza che occorra fare una particolare considerazione sui singoli misteri delle stazioni.
3 . Occorre spostarsi da una stazione all’altra. Se il pio esercizio si compie pubblicamente e il movimento di tutti i presenti non può farsi con ordine, basta che si rechi alle singole stazioni almeno chi dirige…
4 . I fedeli legittimamente impediti, potranno acquistare la medesima indulgenza dedicando alla pia lettura e meditazione della Passione e Morte di Nostro Signore Gesù Cristo un certo spazio di tempo, ad esempio un quarto d’ora.

Indulgenze plenarie periodiche

PENTECOSTE: con la recita pubblica del Veni Creator Spiritus
CORPUS DOMINI: con la preghiera del Tantum ergo recitata piamente e pubblicamente nella azione liturgica di questa solennità.
SACRO CUORE DI GESU’: con L’Atto di riparazione al Sacro cuore di Gesù: Gesù dolcissimo, il cui immenso amore…recitato pubblicamente in questa solennità. (26)
2 AGOSTO: IL PERDONO D’ASSISI. Dal mezzogiorno del 1° Agosto alla mezzanotte del giorno seguente (1), si può lucrare una volta sola (nel giorno) l’indulgenza plenaria.
(1) Oppure, con il consenso dell’Ordinario, nella Domenica precedente o seguente (a decorrere dal mezzogiorno del sabato fino alla mezzanotte della Domenica), si può lucrare una volta sola [nel giorno], l’indulgenza Plenaria.
Opera prescritta: Visita alla chiesa parrocchiale, recitando Il Padre nostro e il Credo.
Applicate le condizioni richieste: Confessione – Comunione – Preghiera per il Papa – Distacco dal peccato anche veniale.
Nelle chiese parrocchiali, si può lucrare inoltre [oltre a quella del 2 Novembre) l’indulgenza plenaria altre due volte nell’anno, cioè:
– nella festa del Santo titolare
– e il 2 Agosto in cui ricorre la Porziuncola…[o Perdon d’Assisi].
2 NOVEMBRE [Indulgenza applicabile solo per i defunti] Dal mezzogiorno del giorno 1 (Festa di tutti i Santi) fino alla mezzanotte del giorno due.
Opera prescritta: Visita alla chiesa parrocchiale, recitando Il Padre Nostro e il Credo; oppure si può lucrare come scritto qui sotto, dall’ 1-8 Novembre facendo visita in cimitero.
Applicate le condizioni richieste: Confessione – Comunione – Preghiera per il Papa Pater Ave Gloria Distacco dal peccato anche veniale.
1 – 8 NOVEMBRE FACENDO VISITA AL CIMITERO [Indulgenza applicabile solo ai defunti!].
Applicate le condizioni richieste: Confessione – Comunione – Preghiera per il Papa – Distacco dal peccato anche veniale.
“I fedeli che fanno visitano il cimitero e pregano, anche solo mentalmente per i defunti, possono lucrare, una volta al giorno, l’indulgenza plenaria”.
SOLENNITA’ DI CRISTO RE: con l’atto di Consacrazione del Genere umano a Cristo Re, O Gesù dolcissimo, o Redentore del genere umano.. fatto pubblicamente. (27)
31 DICEMBRE: con l’inno Te Deum recitato o cantato pubblicamente.
1° GENNAIO: Con l’invocazione pubblica dello Spirito Santo con il Veni Creator Spiritus.
OGNI VENERDI’ DI QUARESIMA: Con la recita della preghiera Eccomi, o mio amato e buon Gesù.. (22)
GIOVEDI’ SANTO: Con la recita pubblica, fatta con fede, del Tantum ergo
VENERDI’ SANTO Nella solenne azione liturgica: quando il fedele partecipa devotamente all’adorazione della Croce e la bacia. (17)
VEGLIA PASQUALE: con la rinnovazione delle Promesse Battesimali, fatta con qualsiasi formula.
FESTA DELLA DIVINA MISERICORDIA : Gesù a suor Faustina Kowalska promette la piena remissione delle colpe e delle pene per chi in quel giorno si confessa e prende la comunione e inoltre Indulgenza plenaria secondo il decreto del 2002.
PRIMA COMUNIONE Si concede l’indulgenza plenaria ai fedeli che si accostano per la prima volta alla S. Comunione o che assistono alla pia cerimonia della prima Comunione.(42)
NELL’ANNIVERSARIO DEL PROPRIO BATTESIMO: Rinnovando le promesse battesimali con qualsiasi formula. (70)
NELLA FESTA DEL SANTO TITOLARE: fare visita alla chiesa parrocchiale con le preghiere prescritte…
PRIMA MESSA DEI SACERDOTI Per il Sacerdote Celebrante e per i fedeli che devotamente assistono alla medesima Messa. (43)
CELEBRAZIONI GIUBILARI DELL’ORDINAZIONE SACERDOTALE 25°, 50°, 60°. Per il Sacerdote e se viene celebrato solennemente i fedeli che assistono a questa S. Messa, possono acquistare anche loro l’indulgenza plenaria. (49)
USO DEGLI OGGETTI DI PIETA’ (35) Il fedele che devotamente usa un oggetto di pietà (Crocifisso o Croce, corona, scapolare, medaglia) benedetto dal Sommo Pontefice o da un Vescovo, possono acquistare anche l’indulgenza plenaria nella festa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, aggiungendo però la Professione di Fede con qualsiasi legittima formula.
ESERCIZI SPIRITUALI: Si concede l’indulgenza plenaria al fedele che partecipa agli Esercizi Spirituali almeno per tre giorni interi. (25)
ALLA BENEDIZIONE PAPALE: Si concede l’indulgenza plenaria al fedele che piamente e devotamente riceve sia pure via radio e televisione la Benedizione impartita dal Sommo Pontefice “urbi et orbi”[alla città e al mondo]. (12)
IN PUNTO DI MORTE [IND.D. N.18]: – Al fedele in pericolo di morte, che non possa essere assistito da un Sacerdote che gli amministri i Sacramenti e gli impartisca la Benedizione Apostolica con l’annessa indulgenza plenaria, la Santa Madre Chiesa concede ugualmente l’indulgenza plenaria in punto di morte, purché sia debitamente disposto, e abbia recitato durante la vita qualche preghiera.
– Per l’acquisto di tale indulgenza è raccomandabile l’uso del Crocifisso o della Croce.
– Questa stessa indulgenza plenaria in punto di morte può essere lucrata dal fedele che nello stesso giorno abbia già acquistato un’altra indulgenza plenaria. (28)

In particolare: le indulgenze di Quaresima

OGNI VENERDI’ DI QUARESIMA: Con la recita della preghiera dopo la Comunione. Eccomi, o mio amato e buon Gesù.. (22)
Eccomi, o mio amato e buon Gesù: prostrato alla Tua presenza io Ti prego col fervore più vivo, di stampare nel mio cuore sentimenti di fede, di speranza, di carità, di dolore dei miei peccati e di proponimento di non offenderti; mentre io con tutta la compassione vado considerando le Tue cinque piaghe cominciando da ciò che disse di Te, o mio Gesù, il santo profeta Davide: “Hanno forato le mie mani e i miei piedi; hanno contato tutte le mie ossa”.
Pater, Ave, Gloria

GIOVEDI’ SANTO: Con la recita pubblica, fatta con fede, del Tantum ergo

Pange lingua gloriosi
Corporis mysterium,
Sanguinisque pretiosi,
Quem in mundi pretium
Fructus ventris generosi,
Rex effudit gentium.
Nobis datus, nobis natus
Ex intacta Virgine
Et in mundo conversatus,
Sparso verbi semine,
Sui moras incolatus
Miro clausit ordine.
In supremae nocte cenae
Recum bens cum fratribus,
Observata lege plene
Cibis in legalibus,
Cibum turbae duodenae
Se dat suis manibus
Verbum caro, panem verum
Verbo carnem efficit:
Fitque sanguis Christi merum,
Et si sensus deficit,
Ad firmandum cor sincerum
Sola fides sufficit.
Tantum ergo Sacramentum
Veneremur cernui:
Et antiquum documentum
Novo cedat ritui:
Praestet fides supplementum
Sensuum defectui.
Genitori, Genitoque
Laus et iubilatio,
Salus, honor, virtus quoque
Sit et benedictio:
Procedenti ab utroque
Compar sit laudatio.
Amen.

VENERDI’ SANTO Nella solenne azione liturgica: quando il fedele partecipa devotamente all’adorazione della Croce e la bacia. (17)
VEGLIA PASQUALE: con la rinnovazione delle Promesse Battesimali, fatta con qualsiasi formula.

O Maria Immacolata, rinnovo nelle tue mani, le promesse del mio Battesimo. Rinunzio per sempre a Satana, padre di menzogna, accusatore dei figli di Dio, nemico della nostra gioia. Rinunzio ai suoi inganni, alle sue seduzioni e alle sue opere e mi consegno interamente a Gesù, segno vivo dell’amore di Dio per me. E per essere più fedele a Lui io oggi scelgo Te, o Maria Immacolata, per mia Madre e Signora. A Te, come un figlio, io abbandono e consacro la mia vita, la mia famiglia, la mia parrocchia. O Maria, disponi sempre di me secondo il Tuo Cuore e nell’ultimo giorno accoglimi tra le tue braccia. Presentami a Gesù, dicendo di me : “Questo è mio figlio!”. Allora esulterà l’anima mia inizierà il mio Paradiso e sarà un Magnificat a Dio con Te, o Maria, Madre mia Immacolata. Amen. + Credo

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